Estate, tempo di viaggi…e tu, di quale viaggio hai bisogno?

Estate, tempo di viaggi…e tu, di quale viaggio hai bisogno?

Anni fa, durante uno dei miei corsi, ho detto che noi tendiamo a fare i viaggi di cui abbiamo bisogno o per cui siamo pronti in un dato momento della nostra vita.

Durante una pausa del corso mi si avvicinò uno dei partecipanti e mi disse che, se avessi veramente creduto in quello che avevo detto, allora dovevo anche credere in un Dio che organizza i viaggi per noi.

In effetti, in quale altro modo si spiega che a un certo punto della nostra vita ci sentiamo pronti per intraprendere un viaggio?

Ci sono una serie di spiegazioni, ma da questo punto di vista quella della teoria della Gestalt è una delle migliori.

Sulla base delle idee della Gestalt, quando si raggiunge un nuovo livello di consapevolezza, il nostro “senso di sé” cresce e aumentano le potenzialità della nostra vita.

Una maggiore consapevolezza sconvolge il nostro status quo (ci rendiamo conto che non siamo ciò che abbiamo pensato di essere o il nostro mondo non è quello che abbiamo pensato che fosse).

Questa perturbazione crea la necessità di dar vita a un cambiamento che possa integrare la nostra nuova consapevolezza.

Questa perturbazione è risolta solo quando raggiungiamo un nuovo “senso di sé” che possa assimilare la nostra nuova consapevolezza e dare un senso alla nostra vita. 

Purtroppo, questo cambiamento, ancora una volta ci apre a una consapevolezza ancora maggiore, innescando un altro ciclo di crescita e di esplorazione.

In altre parole, ogni volta che cresciamo, il nostro orizzonte di crescita si allarga, aprendoci a nuove possibilità che prima non potevamo considerare. 

Questi nuovi elementi entrano nella nostra coscienza (e questo diventa il nostro viaggio), perché siamo pronti per loro. 

Per ignorare questi elementi dovremmo bloccare la nostra crescita.

Forse la verità è che ogni volta che cresciamo, il nostro orizzonte si allarga, aprendoci a nuove possibilità che prima non potevamo considerare.

Forse la verità è che una volta che siamo a conoscenza di qualcosa che è al di fuori della nostra comprensione, non possiamo più ignorarla. 

Una volta che l’abbiamo notata, è parte della nostra consapevolezza e ci mostra che siamo incompleti. 

Dobbiamo affrontarla in qualche modo, e sentiamo la chiamata a intraprendere il viaggio. 

E questo viaggio, è il viaggio di cui abbiamo bisogno. 

Un viaggio che ci porta alla scoperta di noi stessi. 

Che viene dal di dentro, ed è per questo che sentiamo il bisogno di questo viaggio.

Qualunque sia il viaggio che senti di fare in questo momento della tua vita…buon viaggio!

 

Scopri di più su Salvatore Coddetta formatore e coach

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *